SPX Wars

Editoriale
di Mr.Black

Dopo la seguitissima rubrica: Citazione del giorno, ecco che presentiano la nuovissima “SPX Wars”.
A differenza della prima, questa, più che una vera e propria rubrica, sarà una storia a puntate delle vicende che si sono susseguite dal primo giorno di sciopero. La storia a puntate seguirà la trama di una ben nota saga fantascientifica. Spetta a voi scoprire quale, anche se crediamo l’abbiate già indovinata dal titolo, e cogliere le analogie di entrambe le ‘avventure’. E’ da ricordare comunque che il testo non è adatto ai deboli di cuore, ed è rivolto solo a chi ha certe conoscenze riguardo la saga citata, che anche se mai ci crederete, si è svolta tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…
Ah dimenticavo, ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale e non ha nulla a che vedere con questo blog.

SPX WARS

Non molto tempo fa, in una cittadina chiamata Sala Baganza…

EPISODIO I
  Una grave crisi ha travolto i lavoratori della SPX Italia a causa della delocalizzazione verso sistemi stellari periferici.
  L’ingorda SPX, sperando di risolvere la questione, ha schierato micidiali guardie armate per impedire atti di forza del piccolo gruppo di lavoratori che da giorni bivacca, al freddo, in un paio di navi da carico… di bestiame.
  Mentre in parlamento si discute senza sosta, l’allarmante succedersi degli eventi, due cavalieri Fiom, guardiani della pace e della giustizia, vengono inviati segretamente per risolvere la vertenza.

  – Ho un presentimento negativo – dice il padawan sfilandosi la giacca a vento che nasconde l’arma d’ordinanza del loro ordine: la ricetta del Vìn Brulè.
  – Io non sento nulla – risponde il maestro guardandosi attorno, e osservando, con minuziosa precisione, le lancette dell’orologio da polso già particolarmente distanti dall’orario prestabilito.
  Il padawan dava l’idea di essere convinto di ciò che percepiva, cercò così di esprimere meglio le proprie sensazioni: – Non è l’incontro maestro, ma qualcosa di remoto. Elusivo.
  – Non pensare alle tue ansie mio giovane padawan, mantieni la concentrazione sul momento presente.
  – Ma quindi, non devo pensare al futuro?
  – Certo, – risponde il maestro – ma non a scapito del presente.
  I cavalieri si avvicinano alle finestre e osservano muoversi, nella strada sottostante, numerose figure che generano parecchia confusione: fischiando urlando e reggendo cartelli di ogni tipo.
  – Come pensi accoglieranno le richieste, gli inviati della SPX? – chiede perplesso il padawan.
  Il maestro fissa negli occhi il giovane e sospira.
  – Questi funzionari sono codardi. L’incontro, purtroppo, sarà breve.
  Nel frattempo, nella stanza accanto…
  – Cosa? Che cosa hai detto? – sbraita ‘Fil’, la massima autorità SPX, all’inserviente che annuncia la presenza dei due cavalieri.
  – Lo sapevo! – s’intromette il secondo tirapiedi SPX, ‘Sam’,che si nasconde dietro a una maschera di gomma per non essere riconosciuto. – Sono venuti per strapparci un accordo.
  – Cerca di distrarli – risponde Fil, – io contatterò Lord Palner.
  – Hai il cervello in corto? Io non vado là dentro con due cavalieri Fiom. Manda l’inserviente.

  Le ombre iniziano a farsi lunghe. I due cavalieri, già seduti al tavolo da diverse ore, iniziano a spazientirsi.
  – E’ nella loro natura farci aspettare tanto? – chiede il padawan al maestro che tamburella con le dita.
  – No! Sento che hanno una paura sproporzionata alla trivialità di questa vertenza.
  – Cosa dobbiamo aspettarci?
  – Di tutto. Faranno qualunque cosa per cercare di chiudere la vertenza nel più breve tempo possibile. Se necesserio inventeranno anche una macchina del tempo o peggio chiameranno i marines.
  – Ehm maestro, credo l’abbiano già fatto.
  – Non importa, ci vuole ben altro per spaventare due cavalieri Fiom.

  – Che cosa c’è? – chiede Lord Palner, attraverso il gracchiante altoparlante del telefono mobile di Fil.
  Sam abbassa la testa e unisce le mani in segno di riverenza a Lord Palner. La leggenda dice che è in grado di vedere a distanza di chilometri e attraverso i muri.
  – Il vostro piano è fallito, Lord Palner. Noi non ci mettiamo contro i cavalieri Fiom.
  Lord Palner, forte dalla sua autorità ai propri sottoposti e dei superpoteri che lo fanno grande, si rivolge a Fil: – Voglio che questo secco insetto non emetta più una sola parola in mia presenza. Mi sono spiegato?
  Sam si china in segno di assenso e si allontana dal compagno.
  – Ciò che è successo è sconveniente, dobbiamo accelerare i nostri piani – riprende Lord Palner – iniziate le procedure di disintegraz… ehm, volevo dire di mobilità, e le spedizioni verso il pianeta Chickenfield.
  – Ma milord, è legale?
  – Io lo renderò legale – risponde Lord Palner a Fil, che lo guarda perplesso.
  – E, i due cavalieri Fiom?
  – Liquidateli subito e non disturbatemi più all’ora della merenda.
  – Sì Milord, come desiderate.

Mr.Black

  1. novembre 1, 2009 alle 7:56 pm

    Troppo bello! Una chicca il paese Chickenfield… qualunque riferimento a Pollenfeld sarà stato sicuramente casuale… Anche Nadorfeld poteva andare 🙂

  1. novembre 1, 2009 alle 6:06 pm

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